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Infezioni delle vie urinarie nell’uomo: sintomi, diagnosi, terapie e prevenzione

Le infezioni delle vie urinarie (IVU) nell’uomo sono meno frequenti rispetto alla donna, ma possono essere più complesse e richiedere un’attenzione particolare. Riconoscere i sintomi, ottenere una diagnosi corretta e seguire le indicazioni mediche è fondamentale per evitare complicazioni e favorire una guarigione completa.

In questa guida troverai informazioni chiare e aggiornate su sintomi, cause, diagnosi, terapie e prevenzione delle IVU maschili, con consigli pratici per proteggere il benessere delle vie urinarie a lungo termine.

Perché è importante una diagnosi medica accurata

L’infezione urinaria può colpire diverse parti dell’apparato urinario maschile: uretra, vescica, prostata e, nei casi più gravi, reni.

I sintomi più comuni includono:

  • bruciore o dolore durante la minzione;
  • bisogno frequente o urgente di urinare;
  • urine torbide o con tracce di sangue;
  • dolore al basso ventre o alla zona lombare;
  • febbre o brividi nei casi più avanzati.

Poiché alcune di queste manifestazioni possono essere comuni anche ad altre condizioni (es. prostatite o calcoli urinari), è essenziale eseguire alcuni controlli ulteriori, come:

  • esame delle urine e urinocoltura con antibiogramma;
  • eventuali esami del sangue;
  • ecografia o altri accertamenti strumentali, se indicati;
  • valutazione specialistica urologica, soprattutto in caso di recidive.

La diagnosi precoce permette di impostare la terapia più efficace e ridurre il rischio di complicazioni, per questo è consigliabile non sottovalutare i primi segnali e affidarsi subito al proprio medico di fiducia.

Opzioni terapeutiche comuni (solo su prescrizione medica)

La terapia delle infezioni urinarie maschili deve essere sempre indicata da un medico, sulla base dell’esito dell’urinocoltura e delle condizioni generali del paziente. Di solito si ricorda la cistite maschile come infezione più comune, ma non solo.

Tra i trattamenti più frequenti troviamo gli antibiotici mirati: in base al tipo di batterio responsabile e alle eventuali resistenze, possono essere prescritti diverse tipologie di antibiotici. I più comuni sono la nitrofurantoina e la fosfomicina con durata e modalità di assunzione stabilite dal medico, come indicato dall’European Association of Urology.

Quando l’infezione interessa la zona della prostata – la cosiddetta prostatite batterica – la cura può richiedere tempi più lunghi, anche 2–3 settimane o più. In questo, così come in tutti gli altri casi, è importante non ricorrere all’automedicazione e non interrompere mai la terapia prima del tempo stabilito, anche se i sintomi migliorano: solo così si può ridurre il rischio di recidive o complicazioni.

Consigli pratici per la prevenzione a lungo termine

Prevenire le infezioni urinarie è possibile e può fare una grande differenza per la salute delle vie urinarie maschili, soprattutto nei soggetti predisposti o che hanno già avuto episodi ricorrenti. 

Idratazione quotidiana

Una buona idratazione quotidiana è il primo passo: bere acqua in quantità adeguata, infatti, aiuta a diluire l’urina e a favorire l’eliminazione dei batteri. Anche l’igiene personale ha un ruolo centrale, con alcune accortezze, come: utilizzare detergenti delicati;evitare prodotti aggressivi e asciugare sempre bene la zona, per ridurre l’umidità che potrebbe favorire la proliferazione microbica.

Igiene e minzione

Urinare regolarmente, senza trattenere a lungo lo stimolo, contribuisce a mantenere la vescica sana, così come svuotarla dopo i rapporti sessuali per ridurre il rischio di contaminazione batterica. A tal proposito, i rapporti sessuali non sono vietati in caso di predisposizione alle IVU, ma è importante mantenere un’igiene intima scrupolosa prima e dopo l’attività.

Alimentazione

Anche la dieta e l’uso di alcuni integratori possono rappresentare un supporto: rimedi naturali per i fastidi delle vie urinarie a base di sostanze come il mirtillo rosso e l’uva ursina, se assunte in accordo con il parere medico, possono contribuire a ridurre il rischio di recidive per contrastare i fastidi legati alla cistite e favorire il benessere delle vie urinarie (come indicato da Williams, Hahn et alia). Lo specialista potrebbe consigliare integratori specifici come Cistiflux, formulato proprio con estratti di mirtillo rosso.

Check-up periodici

Infine, sottoporsi a controlli periodici, specialmente in caso di problemi prostatici o precedenti infezioni, permette di individuare e correggere eventuali fattori predisponenti, proteggendo così la salute dell’apparato urinario nel lungo periodo.

Per riassumere, le infezioni delle vie urinarie nell’uomo, sebbene meno frequenti rispetto a quelle della donna, richiedono attenzione e un approccio corretto fin dai primi sintomi. La diagnosi medica e la terapia prescritta rappresentano passaggi fondamentali per risolvere l’episodio e prevenire complicazioni, mentre alcune buone abitudini quotidiane possono aiutare a proteggere il benessere urinario nel tempo.

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