Cause

Caratteristiche e cura della cistite per l’uomo

Esiste la cistite maschile e femminile, questo disturbo può colpire tutti ma spesso si parla di questa infezione delle vie urinarie come un problema prevalentemente delle donne. E in effetti le statistiche ci parlano di una sofferenza che incide soprattutto per questo tipo di target. Come ci ricorda il sito web del servizio sanitario regionale dell’Emilia Romagna

“La cistite è un disturbo della vescica molto fastidioso che colpisce soprattutto le donne e può essere di origine batterica. Fino al 40% delle donne italiane viene colpito almeno una volta nella vita da infezioni urinarie. E circa il 20% di loro racconta di aver avuto episodi che si sono ripetuti nel tempo”.

In realtà, anche gli uomini sono soggetti a cistite. I meccanismi legati al processo infettivo sono differenti ma la base è simile: parliamo di un disturbo fastidioso, che interessa le vie urinarie e che deve essere curato nel minor tempo possibile per evitare complicanze ancora più fastidiose e preoccupanti per chi soffre di questo problema così insidioso.

Cos’è la cistite maschile, definizione

La cistite nell’uomo è, dal punto di vista scientifico, identica a quella della donna: un’infezione delle vie urinarie spesso di origine batterica. Quindi, gli elementi che causano la cistite risalgono l’apparato urinario e determinano la genesi dell’infezione.

Nello specifico, come nel caso della cistite femminile, il problema è dovuto soprattutto all’Escherichia Coli. Ma non solo: possono essere coinvolti anche lo Staphylococcus aureus e il Proteus Hauser. In ogni caso, a prescindere dal fatto che negli uomini è meno comune, la cistite maschile e quella femminile sono perfettamente sovrapponibili.

Perché la cistite nell’uomo è meno comune?

Andiamo al punto di maggior interesse: per quale motivo la cistite maschile ha un’incidenza inferiore rispetto al genere femminile? La risposta è nella conformazione anatomica del corpo umano che cambia tra i due sessi. Nello specifico, parliamo dell’uretra femminile, il condotto circondato da tessuti muscolari che aiutano a controllare la fuoriuscita dell’urina.

Sempre il sito del servizio sanitario dell’Emilia Romagna ci ricorda che, nelle donne, il canale che porta l’urina dalla vescica all’esterno del corpo, è più corta rispetto agli uomini e più vicina all’ano. Quindi gli agenti microbici che causano la cistite possono attraversare più facilmente l’area. E causare così un’infezione dell’apparato urinario molto fastidiosa.  

Lunghezza dell’uretra: differenza tra uomo e donna

Abbiamo detto che il motivo per cui c’è maggior diffusione della cistite maschile rispetto a quella femminile è la conformazione dell’uretra, più corta nelle donne. Ma qual è il termine di paragone?

Nelle donne, l’uretra è lunga 3 o 4 cm e l’orifizio uretrale si apre verso l’esterno appena anteriormente all’apertura della vagina. Nei maschi, l’uretra è molto più lunga, circa 20 cm. Da qui possiamo capire perché la cistite maschile è meno diffusa ma non inesistente.

Cause e sintomi della cistite maschile

Come anticipato, a parte l’incidenza per questioni anatomiche, non esiste una reale differenza tra cistite nell’uomo e nella donna. In ogni caso è giusto ricordare quali sono le principali cause che possono provocare questa condizione patologica fastidiosa e dolorosa.

Le cause principali della cistite maschile sono di origine batterica, con Escherichia coli come agente più comune. Esistono anche condizioni tipiche dell’uomo che possono favorire la cistite, come l’ipertrofia prostatica benigna (IPB) o la prostatite, che ostacolano il flusso urinario, favorendo il ristagno e la proliferazione batterica. Secondo Humanitas Care, ad esempio:

“Le infezioni del tratto urinario sono causate da ostruzioni cervico-uretrale e si caratterizzano per l’irregolarità dello svuotamento vescicale e per l’irritazione della vescica. Le cistiti sono spesso ricorrenti”.

Anche la presenza prolungata di cateteri può provocare la cistite da corpo estraneo. Altra causa comune è quella dei calcoli urinari che possono irritare la vescica e favorire l’infezione. Infine, diverse infezioni sessualmente trasmissibili possono portare a cistiti o uretriti. Esistono anche una serie di cistiti non batteriche come quelle indotte da farmaci.

Quali sono i sintomi? Anche nel caso degli uomini i sintomi più comuni includono: dolore durante la minzione, sensazione di dover urinare di frequente anche se con poco liquido (pollachiuria), disuria ovvero difficoltà ad andare in bagno per fare la pipì.

Se ci sono delle complicanze si può registrare sangue e/o pus nelle urine (rispettivamente ematuria e piuria), urine torbide e maleodoranti, febbre e dolore al basso ventre. Se i dolori persistono, la febbre sale e c’è flusso abbondante di sangue dalle urine si consiglia di chiamare subito il medico per una diagnosi puntuale dello stato di salute.

Come prevenire e curare questo disturbo

Come anticipato, le procedure tipiche per trattare la cistite maschile non sono così diverse da quelle che riguardano il campo femminile. In primo luogo si può procedere con un trattamento antibiotico o con altri medicinali da assumere sempre su prescrizione medica.

In più, si possono aggiungere le buone pratiche da attuare in caso di cistite. Come, ad esempio, bere tanta acqua, assumere degli integratori alimentari come il mirtillo rosso o il D-mannosio e l’uva ursina.

Anche l’alimentazione può aiutare ad alleviare e prevenire la cistite. È consigliabile evitare cibi piccanti, agrumi, bevande alcoliche e gassate, preferendo invece alimenti leggeri, grassi sani e proteine magre. Anche l’uso di biancheria pulita in cotone, detergente neutro e una buona igiene personale (non eccessiva) sono d’aiuto per questa condizione specifica.

Ricordiamo che per la cistite maschile di tipo interstiziale, quindi un’infiammazione non infettiva della vescica scollegata dalla presenza batterica, è ancora più importante concentrarsi su una buona analisi delle condizioni con esame completo delle urine e cistoscopia con possibile biopsia e una possibile combinazione di antinfiammatori e antistaminici. Da assumere sempre con la supervisione dei medici.

Potrebbe interessarti...