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Cistite o candida: quali sono le differenze e le terapie comuni?

In molte circostanze c’è confusione tra la cistite e la candida. Sono due disturbi che colpiscono le zone intime e portano disagi che spesso vengono confusi. Proprio così: quando si avvertono fastidi intimi che rispondono a bruciore, prurito o dolore durante la minzione è facile confondersi tra cistite e candida. Nonostante la somiglianza dei segnali, sono due disturbi completamente diversi. E che richiedono trattamenti specifici.

Per questo è fondamentale arrivare a una diagnosi ben definita per attivare il trattamento adatto. Anche perché le cause che portano alla cistite o alla candida sono diverse. Tuttavia queste condizioni possono coesistere e complicare il quadro della salute personale. Infatti, è possibile dover affrontare candida e cistite insieme. Con quali risvolti per la salute?

Cos’è la candida, una definizione

Sappiamo già cos’è la cistite (per approfondire puoi dare uno sguardo a questa pagina). Ora affrontiamo la candida. Quella che tecnicamente viene definita candidosi vaginale è un’infezione fungina causata in prevalenza dalla Candida albicans, un lievito che vive nel corpo umano – nello specifico nelle mucose genitali – ma può proliferare in modo incontrollato.

La presenza della candida può portare a diversi disturbi. I sintomi più comuni riguardano prurito intenso, bruciore e arrossamento, perdite vaginali bianche e simili a ricotta. Con la candidosi vaginale, inoltre, si registrano anche fastidiosi dolori durante i rapporti sessuali. 

Per quanto disagevole, la candida resta una condizione comune tanto che colpisce circa il 75% delle donne almeno una volta nella vita (fonte https://my.clevelandclinic.org). Tutto questo senza dimenticare che questo disturbo può interessare anche l’uomo. Ma in queste circostanze il problema può essere riconosciuto e affrontato con maggior semplicità.

Che differenza c’è tra la cistite e la candida?

In primo luogo, dobbiamo considerare le cause del problema. A differenza della cistite, la candida non è un’infezione batterica, ma micotica. E non colpisce la vescica ma la mucosa vaginale. Tra i fattori che possono favorire lo sviluppo della candidosi troviamo condizioni di alterazione del sistema immunitario come può accadere in seguito a uso protratto di antibiotici, impiego di contraccettivi orali, estrogeni o corticosteroidi.

La causa principale della cistite è la presenza del batterio Escherichia coli nella vescica. Entrambe le condizioni presentano fastidi nelle zone intime e si possono presentare insieme, ma è giusto considerare che la differenza chiave è nel tipo di trattamento.

Infatti, per curare la candida è consigliabile per le forme più comuni assumere farmaci antifungini e antimicotici da applicare localmente. Mentre per la cistite si assumono trattamenti differenti.

Come faccio a capire se è candida o cistite?

Come primo consiglio a chi legge questo articolo, suggeriamo di rivolgersi a un medico professionista per effettuare dei controlli specifici come le analisi delle urine e i tamponi vaginali per capire se si tratta di un caso di cistite o di candidosi vaginale.

Monitorando i sintomi possiamo capire esattamente se ci troviamo di fronte a un caso di cistite o di candida. Iniziamo dalla base: il primo disturbo non causa perdite vaginali, mentre la candida non provoca un aumento del bisogno di urinare. Inoltre, la cistite può provocare urine torbide o con tracce di sangue, cosa che non accade con la candida.

Si può avere cistite e candida insieme?

Non esiste una correlazione tra questi disturbi, parliamo di condizioni causate da agenti patogeni diversi. Però è possibile gestire contemporaneamente questi problemi. 

Questa concomitanza di eventi può avvenire a causa dello squilibrio del microbiota intestinale: ad esempio, gli antibiotici utilizzati per trattare la cistite possono favorire la proliferazione di Candida Albicans. In queste circostanze, bisogna concordare con il proprio ginecologo per affrontare con i giusti farmaci le singole patologie.

Come prevenire cistite e candida

In primo luogo, grazie al contributo di un medico specializzato in ginecologia si può assumere un probiotico specifico per ripristinare la flora batterica intima insieme ai medicinali necessari per affrontare la patologia. Inoltre, può essere utile adottare uno stile di vita che favorisca l’equilibrio del microbiota, come un’alimentazione equilibrata per la cistite, una buona idratazione e l’uso di detergenti intimi delicati.

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