Cistite negli anziani: cause, rischi e 7 consigli di prevenzione
Le infezioni delle vie urinarie sono una delle problematiche sanitarie più frequenti nella popolazione anziana: come indicato nella review del 2013 Urinary tract infection in older adults, più di un terzo di tutte le infezioni che si verificano nelle persone che vivono nelle case di cura sono infezioni delle vie urinarie. Con l’avanzare dell’età, infatti, diversi fattori biologici e fisiologici aumentano significativamente il rischio di sviluppare la cistite, rendendo fondamentale una strategia per prevenire la cistite in maniera mirata e consapevole.
La comprensione delle cause specifiche legate all’invecchiamento e il riconoscimento dei sintomi spesso atipici negli anziani rappresentano elementi cruciali per una gestione efficace di questa condizione. Indaghiamo dunque assieme questi fattori e individuiamo alcuni consigli utili.
Perché gli anziani sono più vulnerabili alla cistite
Il processo di invecchiamento comporta modificazioni anatomiche e funzionali che predispongono alle infezioni urinarie. Il sistema immunitario, attraverso l’immunosenescenza, diventa meno efficace nel combattere i patogeni, mentre la vescica può perdere progressivamente la capacità di svuotarsi completamente.
Lo svuotamento incompleto della vescica rappresenta il fattore di rischio primario negli anziani. Questo fenomeno, causato da debolezza muscolare, ingrossamento prostatico negli uomini o prolasso pelvico nelle donne, crea un ambiente favorevole alla proliferazione batterica. L’urina residua diventa un terreno di coltura ideale per i batteri, specialmente l’Escherichia coli.
Le condizioni croniche tipiche dell’età avanzata aggravano ulteriormente il quadro. Il diabete mellito, presente nel 43,1% degli anziani con infezioni urinarie, compromette il sistema immunitario attraverso la neuropatia autonomica, rendendo difficoltoso lo svuotamento vescicale. L’ipertensione, l’incontinenza urinaria e fecale, l’uso di cateteri e la difficoltà nella gestione dell’igiene personale completano il quadro dei fattori predisponenti.
I sintomi atipici che possono trarre in inganno
Negli anziani, la cistite può manifestarsi con sintomi completamente diversi rispetto ai classici bruciore e urgenza minzionale. La ricerca clinica dimostra che fino al 50% degli anziani non presenta i sintomi tipici, manifestando invece i seguenti:
- confusione mentale acuta;
- agitazione;
- letargia;
- diminuzione dell’appetito.
Lo stato confusionale rappresenta spesso il primo segnale di un’infezione urinaria negli anziani, specialmente in presenza di demenza o Alzheimer. Come spiega la Dr.ssa Jennifer Woodward, geriatra della Northwestern Medicine: “quando un anziano con demenza sviluppa un’infezione come la cistite, è a rischio di sviluppare delirio acuto, e quando questo accade, il loro stato mentale di base può peggiorare permanentemente”.
Altri sintomi non specifici includono cadute improvvise, diminuzione della mobilità, incontinenza e cambiamenti comportamentali. L’assenza di febbre in questo caso non esclude l’infezione, poiché la risposta immunitaria ridotta può impedire lo sviluppo di questo sintomo classico.
Le complicanze specifiche dell’età avanzata
Gli anziani fragili presentano un rischio elevato di sviluppare anche urosepsi, una complicanza potenzialmente fatale nella quale l’infezione delle vie urinarie si trasforma in sepsi – ovvero una risposta infiammatoria sistemica dovuta alla diffusione dei batteri dal tratto urogenitale al flusso sanguigno. Negli over 65, la comparsa di sintomi urinari (disuria, urgenza, incontinenza, febbre, delirio) può giustificare l’inizio immediato della terapia antimicrobica empirica con antibiotici ad ampio spettro, anche senza urinocoltura, soprattutto se il paziente è fragile o allettato, c’è rischio di complicazioni (es. pielonefrite, urosepsi) e/o i sintomi sono chiari e acuti. Va sempre valutata caso per caso, tenendo conto della probabilità di infezione, della gravità clinica e dei rischi di resistenza.
La polimedicazione, presente nel 64,2% degli anziani con cistite, rappresenta un ulteriore fattore complicante. Infatti la potenziale interazione che può esserci fra i vari farmaci assunti può alterare lo stato mentale e mascherare i sintomi, ritardando la diagnosi. Uno studio cross-sezionale pubblicato su Frontiers in Public Health nel 2021 ha dimostrato che la polimedicazione costituisce un fattore prognostico negativo per gli esiti terapeutici; inoltre, la politerapia è il principale fattore di rischio per la sindrome della vescica iperattiva negli anziani, ovvero quell’insieme di sintomi che comprendono l’improvviso bisogno di urinare con il timore di perdite involontarie, la nicturia, la perdita di urina prima della minzione e la pollachiuria. Alcuni farmaci stimolano l’incontinenza come effetto collaterale e alcuni di essi interagiscono tra loro aumentando il rischio di sindrome della vescica iperattiva.
I 7 consigli fondamentali per la prevenzione
Come possiamo dunque prevenire le infezioni alle vie urinarie nella popolazione over 65? Ecco alcuni consigli da tenere a mente.
1. Mantenere un’idratazione adeguata
Bere almeno 8 bicchieri d’acqua al giorno (circa 2 litri) aiuta a diluire l’urina e favorisce l’eliminazione dei batteri attraverso il flusso urinario. L’idratazione dovrebbe essere distribuita nell’arco della giornata, evitando di bere grandi quantità in una sola volta.
2. Svuotare completamente la vescica
Non trattenere l’urina quando si avverte lo stimolo e assicurarsi di svuotare completamente la vescica. Questa pratica riduce il tempo di permanenza dei batteri nel tratto urinario e previene la formazione di urina residua.
3. Curare l’igiene intima quotidiana
Utilizzare saponi specifici con pH acido (3.5-5.5) privi di fragranze. Lavarsi sempre dalla zona anteriore verso quella posteriore per evitare la contaminazione dall’area anale. Preferire la doccia al bagno per limitare l’esposizione a sostanze chimiche.
4. Scegliere l’abbigliamento appropriato
Indossare biancheria intima di cotone e cambiarla quotidianamente. Evitare indumenti troppo stretti che possono favorire l’accumulo di umidità e la proliferazione batterica. Prediligere tessuti naturali e traspiranti.
5. Gestire correttamente i rapporti sessuali
Urinare dopo i rapporti sessuali per eliminare eventuali batteri che potrebbero essere migrati verso l’uretra. Mantenere un’accurata igiene prima e dopo i rapporti.
6. Adottare una dieta protettiva
Aumentare il consumo di vitamina C attraverso agrumi, kiwi e verdure a foglia verde. Limitare caffè, tè, alcol e spezie che possono irritare la vescica.
7. Monitorare le condizioni croniche
Mantenere un controllo ottimale del diabete e di altre patologie croniche che possono predisporre alle infezioni urinarie e rivedere periodicamente la terapia farmacologica con il medico per ridurre il rischio di interazioni.
Il sostegno mirato per il benessere delle vie urinarie
I prodotti per il benessere delle vie urinarie, come quelli della linea Cistiflux, hanno una formulazione specifica che può contribuire alla corretta funzionalità delle stesse, rappresentando un approccio complementare alle buone pratiche igieniche e comportamentali.
Quando consultare il medico
È fondamentale contattare il professionista sanitario alla prima comparsa di sintomi, anche quando questi appaiono atipici o sfumati. Ricordiamo che soprattutto negli anziani, il ritardo nella diagnosi può portare a complicanze severe, come nel caso dell’urosepsi.
I caregiver dovrebbero prestare particolare attenzione a cambiamenti comportamentali improvvisi, confusione, agitazione o deterioramento cognitivo, specialmente se accompagnati da febbre o modificazioni delle abitudini minzionali. Come sottolineano le linee guida EAU, è essenziale evitare l’autotrattamento e affidarsi sempre a una valutazione medica specializzata.
La prevenzione della cistite negli anziani richiede dunque un approccio multidisciplinare che coinvolga paziente, famiglia e operatori sanitari, con particolare attenzione alle specificità dell’invecchiamento e alle comorbidità presenti. Con un controllo attento da parte di tutti i cari, questa infiammazione non intaccherà i nostri anziani.
Fonti
- Healthline.com, Urinary Tract Infections (UTIs) in Older Adults
- Rowe TA, Juthani-Mehta M. Urinary tract infection in older adults. Aging health. 2013 Oct;9(5):10.2217/ahe.13.38
- Balogun SA, Philbrick JT. Delirium, a Symptom of UTI in the Elderly: Fact or Fable? A Systematic Review. Can Geriatr J. 17(1):22-6
- NM.org, The Surprising Link Between UTI and Confusion. Woodward J.M
- Rodriguez-Mañas L. Urinary tract infections in the elderly: a review of disease characteristics and current treatment options. Drugs Context. 9:2020-4-13
- Akhtar A., Ahmad Hassali M. A., Zainal H., Ali I., Khan A. H. A Cross-Sectional Assessment of Urinary Tract Infections Among Geriatric Patients: Prevalence, Medication Regimen Complexity, and Factors Associated With Treatment Outcomes. Frontiers in Public Health. 9:2021
- Uroweb.it. EAU – Urological Infections Guidelines