Renella e calcoli renali sono collegati alla cistite?
Nel complesso equilibrio del sistema urinario dell’essere umano, molte condizioni sono collegate da un circuito di causa-effetto. Questo passaggio riguarda anche la renella, i calcoli renali e la cistite, patologie che possono influenzarsi a vicenda.
I sintomi di questa condizione, vale a dire i calcoli, si confondono con quelli di un’infezione delle vie urinarie dato che includono sangue nelle urine, dolore al basso ventre, bisogno frequente di urinare. Ma il legame tra renella e cistite non è solo questo: i calcoli possono predisporre il soggetto all’infezione, che a sua volta può causare la presenza di questi agglomerati cristallizzati.
Calcoli e renella, una definizione
Tutti noi conosciamo i calcoli renali, formazioni solide, di piccole dimensioni, che si condensano nei reni a causa dell’accumulo di minerali e sali presenti nelle urine. Le dimensioni dei calcoli renali cambiano, quando ci troviamo di fronte a piccoli granelli simili a sabbia abbiamo la renella. Una renella che si accumula nei reni o nelle vie urinarie, che è composta da ossalato di calcio, acido urico o fosfati.
Cause e sintomi dei calcoli
Abbiamo detto che i calcoli sono delle formazioni minerali nei reni e che la renella è una condizione minima, una sorta di sabbiolina. I sintomi variano in base alle dimensioni, ma sono riconducibili alla presenza di urine torbide o con tracce di sangue, dolore diffuso ai fianchi e alla parte bassa del ventre, difficoltà a urinare per dolore e bruciore.
Rispetto alle cause, dobbiamo ricordare che esistono diversi tipi di calcoli renali e quindi delle connessioni differenti con le motivazioni che portano alla formazione di questi sassolini così fastidiosi. Tralasciando i casi di familiarità e di recidiva, i calcoli e la renella possono collegarsi a diete squilibrate, obesità e assunzione di determinati farmaci.
Anche mangiare troppe proteine, come suggerisce l’Istituto Superiore di Sanità, può causare la formazione di nefrolitiasi. Ma c’è una tipologia che ci interessa: i calcoli di struvite, chiamati anche infettivi. Questi cristalli di fosfato di ammonio e magnesio possono raggiungere grandi dimensioni e si formano in seguito a un’infezione batterica. Come, ad esempio, la cistite.
La relazione tra cistite e renella
Esiste una coesistenza reciproca tra queste due condizioni. Alcuni studi hanno descritto una coesistenza reciproca di infezioni del tratto urinario e calcoli renali, con il 36% dei pazienti che presentano quest’associazione che deve essere affrontata da un medico specializzato che provvederà a prescrivere tutte le analisi del caso per effettuare una diagnosi.
I calcoli renali, in particolar modo quelli che si trovano nell’uretere o nella vescica, irritano le pareti delle vie urinarie. Una condizione che agevola la proliferazione batterica e aumenta il rischio di infezioni come la cistite. Che al tempo stesso possono alterare la composizione dell’urina e contribuire alla formazione di calcoli.
Ecco perché è necessario procedere con esami del sangue per comprendere se ci sono valori che possono determinare una specifica condizione. Poi si procede con l’esame delle urine per analizzare gli scarti espulsi ma anche l’ecografia, la radiografia o la TAC per identificare eventuali calcoli renali nel tratto urinario.
Mentre la cistite può essere una causa di specifiche tipologie di calcoli, al tempo stesso diventa conseguenza di eventuali complicanze della calcolosi. Insieme a colica renale, uretrite e nefrite, la cistite è una possibile evoluzione dei disturbi determinati dalla presenza di calcoli e renella nel sistema urinario dell’essere umano.
Come affrontare questi disturbi
La differenza tra cistite, calcoli e renella è chiara ma possiamo confermare la correlazione tra queste circostanze. L’infezione può influenzare la comparsa dei calcoli, i quali hanno un’incidenza sulla comparsa della cistite. E può essere anche ricorrente, ecco perché il primo passo per affrontare questo circolo vizioso è una visita da un medico specializzato.
Un medico che saprà dare la giusta cura. In alcuni casi è possibile risolvere con una cura farmacologica, aggiungendo una serie di buone abitudini come bere molta acqua e non trattenere la minzione. Inoltre, per il benessere delle vie urinarie, si possono aggiungere integratori alimentari con D-Mannosio e mirtillo rosso come Cistiflux.