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La cistite è contagiosa? Facciamo chiarezza sul rischio di trasmissione al partner

Quando si parla di cistite, uno dei dubbi più frequenti riguarda la possibilità che questa infezione possa essere contagiosa e quindi trasmessa al partner durante i rapporti sessuali. La preoccupazione è comprensibile, ma è importante chiarire subito un punto: la cistite non è una malattia sessualmente trasmissibile.

Le infezioni delle vie urinarie (IVU) non si diffondono come l’influenza o altre infezioni contagiose, né passano da una persona all’altra semplicemente attraverso l’intimità, come confermato da autorevoli istituzioni sanitarie come la Mayo Clinic.

Perché la cistite è spesso associata ai rapporti sessuali?

Allora da dove nasce questa correlazione? Il legame esiste, ma non si tratta di contagio. Durante l’attività sessuale, alcuni batteri naturalmente presenti nell’intestino o nell’area genitale – come l’Escherichia coli – possono essere spinti verso l’uretra e da lì risalire alla vescica, causando l’infezione. Non è quindi il partner a “trasmettere la cistite”, ma è l’atto sessuale in sé a rappresentare un fattore di rischio meccanico.

In altre parole, si può dire che i rapporti sessuali favoriscono l’insorgenza della cistite, ma non che la malattia venga trasmessa come una vera infezione sessuale. Questo spiega perché a volte, dopo un rapporto, possano insorgere bruciore o bisogno frequente di urinare, senza che il partner ne abbia alcuna colpa diretta.

Come vivere l’intimità senza timori

Sapere che la cistite non è contagiosa è già di per sé rassicurante. Tuttavia, come abbiamo visto, chiunque può essere soggetto alla cistite, soprattutto se non si seguono alcune piccole accortezze. 

Ci sono alcune abitudini pratiche che possono aiutare a ridurre il rischio di infezione e a vivere i rapporti di coppia con maggiore serenità, come ad esempio:

  • curare l’igiene personale, lavandosi con detergenti delicati prima e dopo i rapporti, riduce la possibilità che i batteri raggiungano la vescica;
  • urinare subito dopo l’attività sessuale, perché aiuta a “lavare via” eventuali batteri entrati in uretra;
  • evitare rapporti durante la fase acuta della cistite, quando l’infezione è in corso, perché la mucosa vescicale è più sensibile e l’attività sessuale potrebbe peggiorare i sintomi (quindi non per motivi di trasmissione, ma solo di supporto alla guarigione!);
  • prestare attenzione ai lubrificanti e ai contraccettivi: alcuni gel o spermicidi possono irritare la mucosa e aumentare il rischio di infezione, perciò è meglio optare per prodotti delicati e testati.

Attraverso questi suggerimenti possiamo prevenire la cistite con serenità.

Un mito da sfatare

L’idea che “la cistite si attacchi” al partner è quindi un falso mito. I rapporti possono facilitare la comparsa dei sintomi, ma non trasformano la cistite in una malattia sessualmente trasmissibile. Affrontare questo tema con serenità nella coppia è importante: sentirsi colpevoli o temere di “passare l’infezione” non fa che aggiungere ansia a un disturbo già fastidioso.

Ricapitolando: la cistite non è contagiosa e non si trasmette da persona a persona come avviene con le infezioni sessualmente trasmesse. Quello che accade è che i rapporti sessuali possono facilitare l’ingresso dei batteri in vescica, aumentando il rischio di sviluppare un’infezione. Con qualche accortezza di igiene e ascoltando i segnali del proprio corpo, è possibile proteggersi e vivere l’intimità con tranquillità.

In ogni caso, se si sospetta un’infiammazione in corso o se i sintomi tendono a ripresentarsi spesso, è sempre consigliabile parlarne con il medico: solo una valutazione specialistica può individuare eventuali fattori predisponenti e suggerire la strategia di prevenzione più adatta.

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